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Calcolo TFR 2026

Dalla RAL e dagli anni di servizio al TFR netto: quota annua (RAL / 13,5 − 0,50%), maturato cumulato, rivalutazione ISTAT al netto dell'imposta 17% e tassazione separata. Con link condivisibile e stampa in PDF.

Ultimo aggiornamento:

A cura della Redazione CalcolaTutto

Il TFR matura circa una mensilità l'anno: ogni anno si accantona RAL / 13,5 (≈ 7,4% della retribuzione), meno il contributo dello 0,50%. Il montante viene rivalutato ogni anno (1,5% + 75% dell'indice ISTAT FOI), con imposta del 17% sulla sola rivalutazione. Al pagamento il capitale è soggetto a tassazione separata. Inserisci RAL e anni di servizio per la stima netta.
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Default: ultimo coefficiente ISTAT 2025. I coefficienti reali variano ogni anno.

Cos'è il TFR e quando spetta

Il trattamento di fine rapporto è la somma che il datore mette da parte per il lavoratore e liquida alla cessazione del rapporto — dimissioni, licenziamento, pensionamento o scadenza del contratto. Spetta a tutti i lavoratori dipendenti del settore privato, a prescindere dalla causa di cessazione. Si costruisce accantonando una quota ogni anno (vedi l'esempio numerico più avanti) e sommandola anno dopo anno: il montante può restare in azienda o essere conferito a un fondo pensione.

Rivalutazione ISTAT e tassazione

  • Rivalutazione annua: il montante è rivalutato dell'1,5% fisso + 75% della variazione dell'indice ISTAT FOI.
  • Imposta sostitutiva 17%: prelevata ogni anno sulla sola rivalutazione.
  • Tassazione separata: al pagamento il capitale è tassato con l'aliquota media IRPEF sul reddito di riferimento, non con la progressività piena dell'anno.

Esempio completo: RAL 30.000 €, 10 anni

Per vedere ogni passaggio in euro, seguiamo una RAL di 30.000 € mantenuta costante per 10 anni, con rivalutazione assunta pari all'ultimo coefficiente ISTAT disponibile (2025): 2.311148% annuo. Sono i numeri che produce il calcolatore qui sopra, non un'approssimazione.

  1. Quota annua accantonata. RAL ÷ 13,5 (2222 € lordi) — il divisore fissato dall'art. 2120 c.c. — meno il contributo dello 0,50% (150 €) a carico del lavoratore previsto dalla L. 297/1982: 2072 € l'anno (≈ 7,4% della retribuzione, poco più di una mensilità).
  2. Capitale maturato in 10 anni. Le dieci quote si sommano: 2072 € × 10 = 20.722 €.
  3. Rivalutazione lorda. Ogni anno il montante a fine anno precedente cresce del coefficiente assunto — 1,5% fisso + 75% della variazione dell'indice ISTAT FOI (coefficienti ISTAT); sui dieci anni la rivalutazione composta vale 2293 €.
  4. Imposta sostitutiva 17%. Prelevata sulla sola rivalutazione (Agenzia delle Entrate): 2293 € × 17% = 390 €. Resta una rivalutazione netta di 1904 €.
  5. Reddito di riferimento. (Capitale ÷ anni) × 12 = (20.722 € ÷ 10) × 12 = 24.867 €. È la base su cui si misura l'aliquota della tassazione separata.
  6. Aliquota media (tassazione separata). Su un reddito di riferimento di 24.867 € l'aliquota media IRPEF risulta del 23% (qui il reddito resta nel primo scaglione al 23%). Applicata al capitale: 20.722 € × 23% = 4766 € di imposta.
  7. TFR netto. Capitale − imposta separata + rivalutazione netta = 20.722 € − 4766 € + 1904 € = 17.860 €.

Su un TFR lordo di 23.016 €, il prelievo complessivo (imposta separata + imposta sostitutiva) è di circa 5156 €.

Limiti e semplificazioni del calcolo

Questo strumento è una stima: adotta scelte conservative che è giusto conoscere prima di usarne il risultato.

  • RAL costante. La retribuzione è tenuta ferma per tutti gli anni; nella realtà cresce, quindi il TFR reale tende a essere più alto.
  • Coefficiente di rivalutazione unico. Applichiamo lo stesso coefficiente a ogni anno, mentre quello ufficiale ISTAT cambia di anno in anno.
  • Niente media degli ultimi 5 anni. L'aliquota della tassazione separata è calcolata sul reddito di riferimento corrente, non sulla media IRPEF del quinquennio precedente prevista dal TUIR.
  • Nessuna clausola di salvaguardia. Non viene confrontata con la tassazione ordinaria, che l'Agenzia delle Entrate applica d'ufficio quando più favorevole.
  • Anticipi e detrazioni esclusi. Eventuali anticipazioni del TFR già percepite e le detrazioni specifiche sul TFR non sono considerate.
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Quanto TFR si matura per anzianità

Ecco una stima del TFR maturato e del netto per diversi anni di servizio, a RAL costante e applicando l'ultimo coefficiente ISTAT come rivalutazione assunta. Sono valori indicativi: la RAL reale cambia nel tempo e i coefficienti di rivalutazione variano ogni anno.

TFR netto stimato per anzianità (RAL 30.000 €, rivalutazione ISTAT 2025)
AnzianitàTFR maturato lordoRivalutazione nettaTFR netto
5 anni10.361 €407 €8385 €
10 anni20.722 €1904 €17.860 €
20 anni41.444 €8711 €40.623 €
30 anni62.167 €21.680 €69.549 €
35 anni72.528 €30.956 €86.802 €

Stima a RAL costante: nella realtà la retribuzione cresce nel tempo e i coefficienti di rivalutazione cambiano ogni anno. Usa il calcolatore in alto per la tua situazione.

Approfondimenti

Rivalutazione ISTAT del TFR

Il TFR accantonato si rivaluta ogni 31 dicembre: il coefficiente è dato dall'1,5% fisso più il 75% della variazione dell'indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati, dicembre su dicembre), si applica al montante a fine anno precedente e sulla sola rivalutazione si versa l'imposta sostitutiva del 17%. L'ultimo coefficiente annuo pubblicato dall'ISTAT è quello relativo al 2025 (variazione dicembre 2024 → dicembre 2025), pari al 2.311148%: è il valore usato di default nelle stime di questa pagina finché l'ISTAT non diffonderà il coefficiente definitivo dell'anno in corso. Per una situazione passata puoi inserire nel calcolatore il coefficiente effettivo di ciascun anno.

Tassazione del TFR (separata)

Il capitale del TFR non entra nel reddito dell'anno in cui lo incassi: sconta la tassazione separata, un meccanismo pensato proprio per non far cadere una somma pluriennale tutta nello scaglione marginale di un solo anno. L'esempio completo qui sopra mostra passo per passo come dal reddito di riferimento si arriva all'imposta. In sede di conguaglio l'Agenzia delle Entrate riliquida l'imposta e può rettificare l'importo trattenuto dal datore: il netto effettivo può quindi differire dalla stima. Se vuoi capire come funzionano gli scaglioni, vedi il calcolo dell'IRPEF; se parti dalla retribuzione lorda, ricava prima lo stipendio netto.

Fonti

Domande frequenti

Come si calcola il TFR?

Ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5, meno il contributo dello 0,50% a carico del lavoratore: per una RAL di 30.000 € sono circa 2.072 € l'anno (poco più di una mensilità, ~7,4% della retribuzione). Le quote si sommano negli anni di servizio e ogni anno il montante accantonato viene rivalutato secondo il coefficiente ISTAT.

Cos'è la rivalutazione del TFR?

Il TFR accantonato non resta fermo: ogni anno il montante a fine anno precedente viene rivalutato con un coefficiente pari all'1,5% fisso più il 75% della variazione dell'indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati). Sulla sola rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva del 17%, trattenuta a monte: nel calcolo qui sopra la rivalutazione è mostrata già al netto di questa imposta.

Quante tasse si pagano sul TFR?

Il TFR sconta due prelievi distinti. Sulla rivalutazione annua si applica l'imposta sostitutiva del 17%. Sul capitale (la somma delle quote accantonate) si applica invece la tassazione separata: si determina un reddito di riferimento — TFR diviso gli anni di servizio, moltiplicato per 12 — su cui si calcola l'aliquota media IRPEF, poi applicata al capitale. È un metodo che evita la progressività piena dell'anno di erogazione.

Il TFR conviene in azienda o nel fondo pensione?

Dipende dal tuo orizzonte e dalla tua propensione al rischio. Lasciato in azienda, il TFR è rivalutato a un tasso prudente (1,5% + 75% FOI) ed è tassato separatamente; conferito a un fondo pensione, segue i rendimenti del comparto scelto e gode di una tassazione più favorevole alla fine (aliquota dal 15% al 9%), ma con maggiore variabilità e vincoli di liquidità. Una stima a confronto richiede ipotesi su rendimenti e durata: valuta con un consulente e verifica le condizioni del fondo.

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